L’Ego e il Serpente

26.11.2016

Se sei su un percorso spirituale e cerchi di capire cosa sia l’Ego e la sua funzione nella tua vita, pensalo come il serpente nel racconto della Genesi: un adulatore furbo e manipolatore, estremamente sofisticato e intelligente, la cui unica funzione è mettere alla prova la tua fede e la tua consapevolezza della tua vera natura Divina. L’Ego, con le sue pretese e le sue bugie, ti separa dall’essere uno in Dio (se non credi puoi sostituire questo termine con "la tua vera natura") ti suggerisce quindi di essere incompleto e ti separa dalla verità della tua appartenenza. La tua sofferenza esistenziale viene dal tuo senso di separazione ed isolamento, cosi come dalla tua convinzione di non essere abbastanza, che crea l’affanno nella tua vita. L’Ego/Serpente ha vinto quando ti ha convinto che sei in pericolo e che devi costantemente reagire a questa condizione per non esserlo. E in quel momento che la menzogna esistenziale si impadronisce di te e diventi tu stesso un bugiardo manipolatore, a ricercare nelle tue strategie e nella tua produttività un irraggiungibile senso di pace, appagamento e sicurezza. E solo dopo aver creduto al serpente che ti autocondanni a spezzarti la schiena per trarre il frutto della terra. Crederai ciecamente di essere solo e che sarai nutrito esclusivamente dai tuoi sforzi. Puoi trovare tracce di questo anche nel Discorso della Montagna nel passaggio in cui Gesù pone l’attenzione di chi lo ascolta sul fatto gli affanni sono per i Pagani e non per chi ha fede. Te ne riporto qui alcuni passaggi: "Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che man...

Attento a cosa ti porta la marea

6.1.2016

Nel film “Cast Away” diretto da Bob Zemekis, Tom Hanks interpreta Chuck Noland, un funzionario della società di spedizioni internazionali FedEx, che precipita con il suo aereo Cargo, carico di pacchi che non verranno mai consegnati, ma che miracolosamente si salva, finendo naufrago in una piccola isola tropicale totalmente deserta. Nelle settimane successive Chuck sperimenta tutte le difficoltà delle sopravvivenza sull’isola. Patisce la solitudine, non riesce a spaccare i gusci durissimi dei cocchi che lo disseterebbero e nutrirebbero e soprattutto non riesce a lasciare l’isola. Un giorno vede al largo una enorme quantità di scatole galleggianti. Sono i pacchi della FedEx sopravvissuti come lui al naufragio. Lentamente la marea li sta portando verso la spiaggia dove Chuck li aspetta, carico di speranza ed eccitazione. Quando finalmente riesce ad aprirli rimane profondamente deluso. In quelle scatole non c’è nulla che possa essergli di aiuto. Nel primo pacco infatti ci sono dei pattini per scivolare sul ghiaccio, in un altro un pallone da pallavolo che richiederebbe almeno un’altro giocatore per essere usato. E infine la cabina di gabinetto chimico, un oggetto finalizzato a creare una privacy per certe umane e fisiologiche necessità che è la sola cosa che non gli manca su un’isola deserta. Chuck è disperato. La fortuna lo ha illuso. La marea gli ha portato solo roba inutile. Nei giorni seguenti però, nel tempo infinito che deve occupare, è costretto a considerare nuovamente quegli oggetti assurdi che giacciono abbandonati sulla sabbia. Chuck li guarda con uno sguardo nuovo, cercando di decifrarne il messaggio, animato d...

Felicità e Superfelicità.

26.2.2015

Gli esseri umani possono sperimentare due diversi tipi di felicità: una è correlata con il raggiungimento di traguardi e obiettivi o con eventi e sorprese gratificanti che possono accadere nella vita. Questo tipo di felicità, a causa della sua stessa natura, è "fragile", "temporanea" e "impermanente". Per quanto a lungo possa durare o si possa trattenere, decadrá inevitabilmente lasciando un senso di vuoto, di insoddisfazione e nostalgia. La ricerca di questo tipo di felicità è motivata dal sentirsi incompleti, dal percepire la propria imperfezione, la mancanza di qualcosa nella propria vita e spingerà a creare artificialmente diversi tipi di obiettivi che si formeranno nella mente come cose reali e creando dentro di te l’illusione che quando questa o quella cosa desiderata, voluta, perseguita, accadrà, allora tutto cambierà in meglio. Quando otterrai ciò per cui hai lottato, avrai anche paura di perdere ciò che hai così faticosamente ottenuto e ti sentirai spinto dall’ avere sempre di più, dall’accumulare gli oggetti delle tue false sicurezze. Vivrai su una giostra fingendo che sia divertente o che sia la tua unica possibilità. Ma non eviterai il senso di mancanza interiore che ti manterrâ insicuro e infelice. La vita trascorrerà alternando il piacere della conquista e il dolore della sconfitta e della perdita. Il secondo tipo di felicità è indipendente da eventi esterni. Esiste ed è sempre esistita dentro di te, a prescindere da qualsiasi evento che possa accadere nella tua vita. Fa parte della tua umanità e scorre come scorre il sangue nelle tue vene e la vita dentro di te. Sorge dalla coscienza di es...



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